Attività industriali

Le analisi delle quattro rilevazioni campionarie trimestrali effettuate nel corso dell'anno dall'Ente Camerale hanno consentito la composizione di un quadro tendenziale riassuntivo abbastanza significativo dell'andamento dell'industria isontina.
Le variazioni intervenute in questo settore rispetto all'anno precedente si possono classificare in base a questi indicatori:

NUOVI ORDINI - senza apprezzabili variazioni ma con forti escursioni nel terzo e quarto trimestre; mentre gli ordinativi all'estero sono mediamente aumentati dello 0,8%, quelli interni hanno avuto una leggera contrazione.

VENDITE -  Sono aumentate complessivamente del 2,8%. La crescita si è verficata solo per la componente nazionale (3,7%) dal momento che l'incremento per la componente estera non è andato oltre lo 0,6%. La scarsa vivacità delle esportazioni è coincisa con la rivalutazione della lira rispetto al dollaro e al marco tedesco, il che ha contribuito a erodere le capacità concorrenziali delle industrie isontine.

PRODUZIONE - L'aumento produttivo è risultato pari al 2,6%. Non si sono però verificate sostanziali variazioni relativamente alle scorte di prodotti finiti il cui livello è rimasto generalmente fisiologico.

INVESTIMENTI TECNICI - È emersa invariata la propensione delle imprese ad ampliare, innovare o sostituire gli impianti e le attrezzature. La percentuale delle aziende investitrici, pari all'83% del campione, è rimasta la stessa del 1995.

OCCUPAZIONE - Negativi sono risultati gli sviluppi nell'ambiente occupazionale, considerando l'aumento di 700 unità degli iscritti alle liste di collocamento, in particolare soggetti che hanno perso il posto di lavoro.

Per quanto riguarda l'andamento dei diversi rami di attività si è rilevata un'involuzione particolarmente pesante per le industrie tessili e per le industrie del legno. In questi due settori, ma soprattutto nel secondo, le commesse estere e quelle interne ancora di più hanno subìto una decisa flessione che ha manifestato riflessi negativi sulla produzione determinando altresì la crescita delle scorte invendute.

In leggero calo, attribuibile in gran parte alla componente estera, sono risultati gli ordini nel comparto metalmeccanico che ha peraltro avuto la possibilità di espandere le vendite sul mercato interno. Tale incremento ha permesso una apprezzabile crescita della produzione.

Nel complesso stazionario l'andamento del comparto alimentare, malgrado una leggera flessione degli ordinativi.

Per la maggior parte delle imprese appartenenti al comparto misto gli sviluppi intervenuti nell'anno sono risultati positivi in quanto la forte espansione della domanda (interna ed estera) ha incrementato sensibilmente il volume della produzione ed accentuato la propensione agli investiementi tecnici.

Quadro sintetico dell'andamento delle attività manifatturiere isontine nel 1997


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