Strumento presente nella provincia da lungo
tempo e uno dei più attuali è il Fondo di Rotazione per le Iniziative Economiche
(F.R.I.E.).
Tra i suoi settori d'intervento, quello riservato all'industria opera concedendo mutui a
tasso agevolato finalizzato alla costruzione ex novo, ristrutturazione, ampliamento di
opifici, nonché alla riattivazione di quelli inattivi; vengono anche finanziate le spese
relative a macchinari ed attrezzature necessari per la realizzazione del progetto.
I tassi attualmente in vigore sono del 3-4-5%, rispettivamente per le piccole, medie e
grandi imprese.
Solitamente la percentuale di copertura rispetto alla spesa ammessa è del 45-70% per le
"nuove iniziative" così classificate:
per le "imprese esistenti" la percentuale ammessa si colloca tra il 40 e il 60% in termini di:
La durata contrattualmente prevista per le
"nuove iniziative" è fino a 10 anni, ove la spesa immobiliare sia prevalente
rispetto a quella mobiliare; fino a 7 anni in caso contrario. Per le iniziative già
esistenti si attesta intorno agli 8 anni (prevalenza della spesa immobiliare), oppure 7
(prevalenza mobiliare).
Fermo restando il tasso applicabile, i parametri di copertura e durata, però, possono
venire "tagliati su misura" in relazione alla tipologia d'investimento,
combinandoli nella proporzione più appropriata all'investitore. Tale procedimento si
rivela ancor più utile nel caso in cui s'intenda cumulare il mutuo con un contributo a
fondo perduto, per cui è opportuno tener conto delle intensità massime di beneficio
ammesse dalla Comunità (20% in E.S.N. per le piccole imprese, 15% per le medie e 10% per
le grandi) dal momento che, aggiungendo al finanziamento anche un contributo nell'ordine
del 10-15%, si rischia di oltrepassare i limiti consentiti; bisognerà dunque, in accordo
con gli enti erogatori, tarare le due domande di agevolazione in maniera tale da rimanere
entro i valori comunitari, ad esempio rinunciando ad una quota di contributo, ovvero
stipulando un mutuo con copertura inferiore o durata più breve. Tale sistema rappresenta
un indubbio vantaggio aggiuntivo per l'imprenditore, in quanto consente di combinare il mix
tra contributo e mutuo nelle proporzioni più favorevoli all'investimento specifico.
Infine va evidenziato che, attualmente, le scorte sono ammesse a finanziamento, nel limite
del 20% del valore del mutuo, soltanto nel caso di "nuove iniziative"; per ciò
che concerne la retroattività su quanto già realizzato, essa è limitata sia nel tempo
(1 anno indietro), che nella percentuale (se è già stato realizzato prima della
presentazione della domanda più del 60% dell'investimento programmato, diminuisce la
percentuale di copertura del mutuo).
Gli Enti abilitati ad effettuare
direttamente l'operazione di mutuo sono le tre Casse di Risparmio regionali, nonché il
Mediocredito per il Friuli Venezia Giulia.
Le garanzie richieste vengono concordate caso per caso e ricomprendono sempre l'ipoteca
sull'eventuale immobile e il privilegio sui macchinari; possono anche essere richieste
altre garanzie integrative. Si tenga presente che, se necessario, il Consorzio Garanzia Fidi, con gli interventi previsti nella sua
sezione a medio termine, può concorrere a integrare la copertura offerta fini ad un
massimale di 210 milioni.
Le pratiche di mutuo FRIE per arrivare a compimento richiedono circa 8-12 mesi, in
relazione alla complessità della pratica.
FONTE: "Perché Gorizia" - edito dall'Associazione degli Industriali