Intervista all'Assessore alle Politiche Istituzionali e Confinarie
del Comune di Gorizia
Dr. Gerardo Amirante
(a cura di MultiWays)
MultiWays: Quali sono le principali linee di
Programmazione e Sviluppo del Comune di Gorizia?
Assessore Amirante: In seguito alla
riforma delle Autonomie Locali (L.n. 142/1990) e in vista delle ulteriori attribuzioni di
autonomia e decentramento funzionale con cui la Regione attuerà la sua nuova competenza
primaria in tema di ordinamento degli Enti Locali (L. Cost. n° 2/1993, Decreto Legs. n°
8 e 9/1997), il Comune conferma la sua natura di ente esponenziale chiamato a
rappresentare le esigenze e le aspettative della propria comunità e quelle delle
comunità stanziate sul suo territorio di gravitazione e destinatarie dei cosiddetti
"servizi di area vasta", sui tre assi dello sviluppo economico, dell'assetto e
dell'utilizzazione del territorio e dei servizi sociali e culturali.
In tal senso la progettualità comunale supera il concetto di ripartizione settoriale
delle competenze per configurare una visione complessiva di sviluppo che, sia in termini
di integrazione degli interventi che di individuazione delle risorse necessarie,
costituisce non solo una sintesi ma anche il coordinamento delle diverse iniziative al
fine di renderne compatibile la realizzazione nei suddetti ambiti di riferimento.
Su tali basi e con l'Amministrazione insediatasi nel 1994, è nato, nel 1995, il progetto
di sviluppo "Dimensione Gorizia", contenitore programmatico di interventi
integrati finalizzato alla riconversione dell'assetto socio-economico cittadino e, quindi,
al superamento della difficile congiuntura demografica (progressivo depauperamento e
invecchiamento della popolazione) ed economica (difficoltà dei segmenti produttivi
industriali e del terziario tradizionale) che Gorizia e il suo territorio stanno
attraversando.
Al fine di portare a compimento una parte fondamentale del "progetto
comunicazione" previsto da Dimensione Gorizia sono in corso di definizione le linee
strategiche per l'elaborazione di un piano di Marketing di Area (PMA), finalizzato
prioritariamente alla valorizzazione e alla promozione dell'attrattività del sistema
socio-economico isontino integrato sulla fascia confinaria, nel più ampio contesto
dell'obiettivo di riconversione dell'area e, più in generale, alla promozione del
riequilibrio territoriale regionale. Con le linee del Piano verranno delineate le azioni
di Marketing e Comunicazione che gli enti, le istituzioni e gli organismi competenti
potranno realizzare, conseguendo obiettivi convergenti verso la riconversione, lo sviluppo
socio-economico, la promozione e l'acquisizione dei necessari investimenti di risorse
imprenditoriali e finanziarie (sia pubbliche che private), agendo sull'offerta,
individuando la domanda con un'adeguata segmentazione e mettendo in comunicazione i
segmenti di domanda con la corrispondente offerta locale.
MultiWays: Come s'inquadra in tale linea il Suo Assessorato, dal punto di vista
della filosofia e dei presupposti normativo-istituzionali?
Assessore Amirante: L'Assessorato è stato istituito nel dicembre 1995 ed ha le seguenti competenze:
La nascita di questo Assessorato è
strettamente legata alla valutazione fondamentale per cui le economie esistenti sulla
fascia confinaria italo-slovena, e quelle di Gorizia (I) e Nova Gorica (SLO) in
particolare, dovranno in un modo o nell'altro riconvertirsi a seguito dell'entrata della
Slovenia nell'Unione Europea. L'economia di Gorizia è tradizionalmente basata
sull'esistenza del confine (import-export, dogana, commercio transfrontaliero, ecc.): se
il confine viene a mancare quando la Slovenia entrerà a far parte dell'Unione Europea (è
previsto il suo ingresso verso il 2003), o si modifica già da ora l'offerta o si rischia
la creazione di una situazione drammatica, più grave di quelle avvenute a Pontebba e a
Tarvisio in seguito all'entrata nell'U.E. dell'Austria (perdita di più di 500 posti di
lavoro). Sulla base di questa esperienza è stato creato l'Assessorato alle Politiche
Confinarie e Istituzionali che, dunque, riveste una duplice funzione: quella di instaurare
rapporti diversi in linea con i cambiamenti, e di attuare una politica economica
attraverso i vari soggetti protagonisti dello sviluppo locale, sia pubblici che privati.
L'Assessorato deve quindi portare avanti i rapporti con Nova Gorica, operare in un'ottica
europea, analizzare lo stato e programmare il futuro degli organismi (v. S.D.A.G. SpA) che subiranno profonde modifiche quando chiuderà
il confine.
MultiWays: In riferimento alle politiche comunitarie e confinarie, quali sono i motivi della creazione dell'Ufficio di Collegamento e Riferimento Gorizia-Nova Gorica, e quali sono le sue funzioni?
Assessore Amirante: Alla necessità
di rendere visibili innanzitutto le politiche confinarie, il Comune di Gorizia ha risposto
con l'individuazione di tale specifico referato assessorile e la costituzione dell'Ufficio
di Collegamento e Riferimento tra i Comuni di Gorizia e Nova Gorica. Concepito a livello
di indispensabile strumento di collegamento e raccordo tra gli interventi di politica
economica locale transconfinaria, l'Ufficio è stato assunto quale primo nucleo
tecnico-amministrativo di supporto alla volontà delle due municipalità di verificare
l'integrabilità delle proprie progettualità affinché lo sviluppo della rispettiva area
di pertinenza e influenza, nei diversi aspetti sociale, territoriale, ambientale e, in
particolare, economico, si realizzi in modo armonico e integrato sulla fascia confinaria.
Il III Incontro dei Sindaci di Confine (12/12/1996) ha decretato il ruolo dell'Ufficio
come primo nucleo di coordinamento e collegamento per i progetti di sviluppo e promozione
dei Comuni del "sistema confinario", da porre in grado di fornire opportuna
assistenza tecnica anche attraverso il sostegno dell'Unione Europea, attivando con essa
canali diretti di comunicazione.
Il primo risultato positivo conseguito dall'Ufficio è stato il collegamento tra le due
città di Gorizia e Nova Gorica per la definizione del documento dei due Sindaci
presentato a Bruxelles nel settembre 1996 alla Commissione Europea per le Relazioni
Economiche Esterne, impegnata nella definizione dello schema di trattato di adesione della
Slovenia all'U.E.
Il Documento ha presentato il caso particolare di Gorizia e Nova Gorica, le uniche in
Europa ad essere tuttora attraversate da un confine di Stato, ed impegnate in una
difficile riconversione socio-economica dei loro contesti per evitare che una competizione
economica, non correttamente gestita, possa creare tensioni difficilmente governabili con
gli strumenti della politica e della pacifica convivenza.
Con tale Documento i due Sindaci hanno espressamente chiesto che il ruolo fondamentale
dell'U.E. si faccia sostanziale e strategico, da un lato nel riconoscere le peculiarità e
le potenzialità del territorio e dall'altro nell'individuare azioni di politica economica
capaci di innestare spirali di sviluppo proprio valorizzando tale particolarità, gettando
il primo seme per l'attuazione di un progetto concreto e specifico dell'U.E. al fine di
favorire lo sviluppo verso l'integrazione economica di queste due aree frontaliere.
La situazione e le richieste dei due Sindaci sono state ben recepite dal Parlamento
Europeo e riportate nel testo delle norme per l'adesione delle Slovenia all'Unione quale
impegno di attenzione e intervento specifici. Anche il Governo si è espressamente
impegnato a supportarne il cammino, sottoscrivendo la "Carta per Gorizia 2" lo
scorso 18 dicembre.
MultiWays: Qual è stato l'apporto del Corso di Formazione Europea nel contesto delle politiche economiche d'integrazione?
Assessore Amirante: Durante il 1996
l'Ufficio ha agito nell'ambito della possibile individuazione di percorsi preferenziali da
utilizzare nei confronti dell'U.E. per l'attivazione di sostegni finanziari rivolti alle
progettualità comunali nell'ottica dell'integrazione economica della zona confinaria.
Grazie alla collaborazione di due Europarlamentari (l'on. Santini e l'on. Malerba), il
contributo del Fondo Gorizia e il supporto
logistico-amministrativo della S.D.A.G. SpA, è stato possibile attuare un "Corso di
Formazione Europea per la pianificazione e la gestione dei programmi comunitari" di
elevatissimo livello sul tema delle politiche di coesione, al fine di sviluppare sul
territorio il necessario know-how per l'elaborazione, la presentazione, la gestione e la
rendicontazione di progetti ammissibili ai cofinanziamenti europei e, in genere, in grado
di captare le risorse economiche, finanziarie ed imprenditoriali necessarie alla
riconversione economica del territorio.
Al Corso, tenuto da docenti di valenza e di esperienza internazionale e da funzionari
delle diverse istituzioni europee, hanno partecipato dirigenti e funzionari di diversi
organismi pubblici e privati (Comuni di Gorizia e Monfalcone, SDAG SpA, A.M.G., Azienda
Fiere e Convegni, Azienda Porto di Monfalcone, SEED SpA - BIC Gorizia, Informest, Indusvi,
C.R.G. SpA, Autovie Venete SpA, ASCOM, Associazione Economica Slovena, ANCI, UPI, AICCRE),
singoli operatori privati e studi di consulenza aziendale, tutti già professionalmente
impegnati nella riconversione della fascia confinaria goriziana, confermando nei fatti la
validità della modalità operativa che privilegia il coinvolgimento diretto di chi deve
gestire la riconversione e deve farlo inserendosi in un contesto complessivo organico,
coerente e sinergico.
Il Corso ha consentito ai partecipanti di elaborare un "Rapporto di laboratorio"
contenente una serie di idee-progetto potenzialmente in grado di attuare progetti concreti
da presentare a cofinanziamento europeo relativamente a quattro grandi ambiti tematici:
In tal senso il Corso ha offerto un esempio di collaborazione interistituzionale tra
pubblico e privato potenzialmente esportabile su tutta la fascia confinaria a vantaggio
dell'intera comunità regionale e, indirettamente, nazionale e comunitaria, nonché una
sintesi compiuta e coerente di ciò che ciascuno ha inteso per "bisogno" e per
"soluzione".
MultiWays: A questo punto, come si è aperta la strada verso una linea diretta
di finanziamento europeo?
Assessore Amirante: Durante lo stage
a Bruxelles previsto nei lavori del Corso, il "Rapporto di Laboratorio" è stato
presentato ai diversi interlocutori comunitari, i quali hanno individuato nella
Raccomandazione del Parlamento Europeo la possibilità-chiave per l'area goriziana di
attivare una strategia ed una strumentazione straordinarie in grado di affrontare
l'emergenza storica della gestione della transizione che separa l'ingresso della Slovenia
nell'U.E. ed il superamento dell'economia tradizionalmente basata sul confine di Stato. I
suddetti interlocutori hanno indicato nell'apertura di una specifica linea del bilancio
europeo a diretto ed esclusivo favore dell'area goriziana una peculiare possibilità da
perseguire per dare concreta attuazione alla Raccomandazione sopracitata.
Il Comune ha ritenuto fondamentale, nell'interesse della città, promuovere l'ottenimento
dell'apertura di detta linea diretta di bilancio europeo per il cofinanziamento della
progettualità locale nel suo complesso.
Per la straordinarietà di detta modalità di cofinanziamento, che prescinde dai
cofinanziamenti ordinari dell'U.E., venendo concordata e gestita direttamente dall'Unione
nei confronti del soggetto locale individuato quale suo referente pur nel contesto dei
rispettivi ordinamenti nazionali, l'elaborazione delle richieste è stata affidata alla
"London School of Economics and Political Science" e sono stati individuati
quali Capi Progetto dell'iniziativa il prof. Robert Leonardi, Direttore
dell'"Economic and Social Cohesion Laboratory - European Institute" della LSE, e
la prof.ssa Raffaella Nanetti, docente della LSE.
Al fine di non disperdere i risultati del Corsi di Formazione, è stata promossa la
raccolta oltre che delle proposte e delle "idee-progetto" che verranno fornite
dalla struttura comunale nel suo complesso, anche quelle dei vari gruppi di lavoro
partecipanti al Corso, da affidare all'esame e all'elaborazione della London School a
specificazione e concreto impegno realizzativo di quelle contenute nel "Rapporto di
Laboratorio" conclusivo dei lavori, ove compatibili con l'approccio programmatico
comunale di cui alla Relazione Previsionale e Programmatica per il triennio 1997-1999.
MultiWays: Come pensa di procedere, dal punto di vista delle Politiche
Societarie ed Istituzionali, nel Comune di Gorizia?
Assessore Amirante: L'impostazione
progettuale comunale, di implicita matrice aziendalistico-manageriale, mira da un lato a
rivisitare gli apporti e gli assetti degli organismi di sua diretta appartenenza (Aziende
Municipalizzate da poco trasformate in SpA e SDAG SpA) e dall'altro a convogliare sulla
progettualità comunale gli organismi e le risorse pubbliche e private necessarie alla sua
realizzazione.
Dal contesto della programmazione delle attività tali aspetti vengono realizzati
mediante:
Nel corso del 1997 verranno, in particolare, intensificati i contatti con gli organismi di
diretta espressione comunale, nonché con le istituzioni, secondo gli indirizzi sopra
esposti mediante i lavori della Conferenza dei Sindaci, l'Istituzione Camerale e le sue
gestioni speciali, le associazioni di categoria, le rappresentanze sindacali e sociali e i
diversi organismi che, a livello socio-economico, possono fungere da supporto agli
interventi istituzionali in termini di studio (I.S.I.G., Università
degli Studi) e di diretta operatività (BIC, Indusvi,
Informest, Finest, ecc.).
Il fine sarà quello di massimizzare l'impatto economico positivo dei diversi strumenti
operativi posti a servizio della comunità e della politica del sistema confinario e dal
composito insieme degli interventi regionali, nazionali, comunitari in atto.
MultiWays© S.n.c.
c/o Business Innovation Centre
Autoporto di Gorizia (Pad.A)
34170 Gorizia - ITALY
Tel/Fax 0481/527771
gold@multiways.com