L'eccezionale ondata di freddo di metà aprile e le violente grandinate di luglio sono stati i due principali eventi atmosferici che hanno caratterizzato l'andamento climatico 1997 per quanto concerne lo stato dell'agricoltura.
In particolare, il brusco abbassamento delle temperature di aprile ha avuto pesanti ripercussioni su tutte le colture frutticole in atto nel periodo, con gravi danni oltre che per mele, pere e pesche, anche per l'actinidia (kiwi), il cui raccolto è andato completamente perduto.
A luglio invece, le colture maggiormente colpite dal maltempo sono stati i vigneti situati nelle zone D.O.C. Collio e Isonzo (in particolare nelle località di Brazzano e Giassico).
Tuttavia se la produzione frutticola è risultata alla fine irreparabilmente compromessa (con perdite stimate intorno al 70 - 80 %), la vendemmia '97, anche se qualitativamente inferiore rispetto alla precedente, èstata invece eccezionale dal punto di vista della qualità (tra le migliori in assoluto negli ultimi decenni).
Fra i seminativi infine, in buona espansione sono risultate la soia e la bietola.
Nel comparto zootecnico si è assistito anche nel 1997 a un'ulteriore contrazione del patrimonio bovino. La causa di tale fenomeno va ricercata soprattutto nella minore redditività e nella generale incertezza normativa che hanno indotto molti piccoli allevatori a non effettuare ulteriori investimenti nel settore.
Ciononostante tuttavia, la produzione di latte, grazie all'uso di nuove tecnologie, è rimasta sui livelli precedenti (144.000 q.li), mentre il consumo di carne è lievitato in seguito del mitigarsi della psicosi creata dal cosiddetto "morbo della mucca pazza", imperversato in Europa durante il 1996.
Tabelle:
Agricoltura:
principali produzioni agricole
Aziende agricole e relativa superficie
per foma di conduzione (censimenti)
Superficie agricola per forma di
utilizzo (censimenti)
Pesca marittima e lagunare
Pure senza registrare progressi significativi, la situazione della pesca marittima e lagunare è leggermente migliorata rispetto al 1996.
La quantità complessiva del pescato è infatti aumentata nell'ultimo anno del 2,8 %, con un valore medio di realizzo di 7.100 lire per chilogrammo. In ulteriore brusca flessione è stata invece la pesca dei crostacei (-17,9%) il cui prezzo medio unitario, tuttavia, è sensibilmente lievitato.
Pesca marittima: quantità e valori di realizzo (tot. in milioni di lire) del pescato a Grado
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