IL FUTURO DELLE CITTÀ GEMELLE GORIZIA-NOVA GORICA:
UN ESEMPIO DI SIMULAZIONE GIOCATA

Paola Rizzi e Ivan Blecic (Stratema-Laboratorio sulla simulazione-Iuav, Venezia)

Moreno Zago (I.S.I.G.-Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia)


Introduzione

Con il presente articolo, si vuole proporre una simulazione dei rapporti transfrontalieri tra due città tagliate dal confine quali Gorizia-Nova Gorica.

La validità dell'intenzionalità progettuale nella pianificazione territoriale è limitata da una serie di interrogativi a cui il pianificatore non riesce a dare risposta con le tecniche tradizionali: a) la capacità di prevedere un futuro possibile; b) la complicata struttura delle relazioni nello stato di fatto; c) la reale potenzialità intrinseca alla trasformazione.

Le tecniche di simulazione, come la giocosimulazione, sono uno strumento che consente di ottenere, in tale contesto, dati presuntivi in maniera più convincente poiché: a) rende intelligibili gli effetti di determinate decisioni/scelte; b) definisce il comportamento dei singoli soggetti sociali sollecitati dal processo di trasformazione; c) verifica, entro certi limiti, gli obiettivi generali stessi che stanno alla base del progetto di pianificazione.

In sostanza, le giocosimulazioni rappresentano un efficace strumento per affrontare l'analisi quantitativa dei problemi e sono utili quadri di riferimento nello strutturare decisioni in àmbiti complessi laddove l'intersezione di variabili sia qualitative che quantitative non consente l'utilizzo di tecniche più tradizionali.

La progettazione di un giocosimulazione richiede l'individuazione del livello di aggregazione delle variabili (ruoli), delle relazioni fra queste definizioni (regole), del trattamento della variabile tempo (fasi), dei parametri e dei fattori di cambiamento rilevanti o meno (scenario) e scelta dell'algoritmo (sistema di contabilità), calibratura dei parametri e delle variabili, cioè la definitiva messa a punto e costruzione del gioco (introduzione di tecniche e materiali).

La simulazione del futuro di Gorizia-Nova Gorica è stata condotta utilizzando il motore di Future.

Future è un gioco in cui si hanno sessanta eventi divisi in quattro gruppi di quindici eventi, ciascun gruppo "assegnato" ad un giocatore. Ad ogni evento è assegnata una probabilità di realizzazione (occur) nei successivi venti anni; ogni evento è correlato (tramite una matrice di interazione) con altri, il suo accadere o no influenza le probabilità degli eventi correlati. Agli eventi conosciuti si aggiungono quindici news che hanno il ruolo di "imprevisti" e influenzano anch'esse le probabilità di alcuni eventi ().

Future è stato elaborato per la Kaiser Alluminium and Chemical Corp., da Gordon e Helmer, nel 1966. Gli eventi e le news sono state scelti, e così le matrici, dopo una lunga serie di interviste con gli esperti dei vari settori. Ivan Blecic e Paola Rizzi, del Laboratorio sulla simulazione dello Iuav di Venezia, hanno realizzato una versione informatizzata di Future che consente la partecipazione di dieci giocatori.

I giocatori possono influenzare con "investimenti" le probabilità degli eventi in gioco sul loro quadrante e scommettere sulle relazioni che immagineranno esistere tra gli eventi. All'inizio del gioco, essi fanno una previsione globale su quali eventi si realizzeranno e quali no dopo i venti anni. Per ciascuna previsione "azzeccata" si ricaverà un certo numero di punti, variabile secondo le difficoltà della previsione.

Ad ogni partita, ciascun giocatore mette in gioco due eventi cui si uniscono sette news, l'ordine in cui eventi e news prescelti sono messi in gioco è casuale; sull'evento in gioco descritto da una carta si può investire per influenzarne le probabilità (da parte del giocatore cui l'evento appartiene) e si può scommettere sulle sue relazioni con gli altri eventi.

Finita questa fase, un generatore di numeri casuali (un icosaedro) determina sulla base delle probabilità raggiunte a quel punto se l'evento avviene o no (occur o not occur). Le news avvengono comunque. A questo punto, a seconda dell'evento o del tipo di news avvenuto o dell'evento non avvenuto, si modificano le probabilità degli altri eventi e si pagano le "scommesse". Vince chi ottiene il massimo punteggio sommando i risultati delle previsioni globali e i "denari guadagnati" nelle previsioni "locali".

1. La scelta degli "eventi" per Gorizia e Nova Gorica

Nello specifico, per simulare il futuro delle città gemelle Gorizia-Nova Gorica, sono stati individuati novanta eventi e dieci imprevisti. Gli eventi sono stati scelti dopo un'accurata lettura della stampa locale, della letteratura esistente, dei risultati di ricerche e delle interviste effettuate dall'Isig a personalità del mondo economico, socio-culturale e politico.

Gli eventi, riportati in appendice, sono stati suddivisi in quattro settori e sette attività: settori economico (attività commerciali e industriali, turistiche), sociale (attività di benessere, culturali, bilinguismo, di spettacolo, sportive), politico-amministrativo e internazionale.

Ad ogni evento, è stata associata una probabilità di realizzo iniziale del 10%, 20%, 30% o 40%. Ogni evento ed imprevisto esercita un'influenza positiva o negativa sugli altri eventi: l'influenza positiva incrementa del 10% il valore della probabilità di realizzo iniziale dell'evento correlato; quella negativa lo decrementa del 10%. Per problemi di spazio, non è possibile riportare la matrice delle correlazioni positive e negative tra gli eventi. Ci limitiamo, pertanto, a riportare la probabilità di realizzo di ciascun evento. È opportuno, anche se evidente, sottolineare che la scelta degli eventi e degli imprevisti, la loro probabilità di realizzo e di reciproca influenza sono elementi che vanno attentamente curati, poiché influiscono in maniera decisiva sulle sorti della simulazione.

Sono state chiamate a giocare dieci personalità del mondo socio-economico del goriziano. A ciascuna di esse, è stato chiesto di scegliere i dieci eventi che hanno la maggior probabilità di realizzo tra dieci-quindici anni. Le scelte effettuate dai dieci soggetti sono state le seguenti:

SOGGETTO N.1 (FUNZIONARIO COMUNALE DI GORIZIA): 4. Specializzazione nel commercio di nicchia; 17. Pacchetto turistico "delle due città"; 23. Differenziazione di servizi e di attività turistiche; 34. Maggiori servizi di assistenza agli anziani; 37. Creazione di un polo museale; 62. Festa culinaria "delle due città"; 70. Agenzia per l'ambiente; 74. Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno; 81. Sviluppo delle infrastrutture; 87. Localizzazione di uffici di organismi comunitari ed internazionali.

SOGGETTO N.2 (FUNZIONARIO COMUNALE DI GORIZIA): 9. Elevati investimenti dell'Unione europea; 17. Pacchetto turistico "delle due città"; 18. Turismo culturale transconfinario; 24. Potenziamento dei parchi naturali di Piuma e dell'Isonzo; 40. Il castello di Gorizia: centro culturale delle due città; 66. Unità di lavoro che prescindono dalle rispettive strutture politiche; 74. Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno; 81. Sviluppo delle infrastrutture; 85. Sede di corsi universitari; 89. Le due città come ponte tra Est ed Ovest.

SOGGETTO N.3 (FUNZIONARIO COMUNALE DI GORIZIA): 12. Sviluppo di un Parco scientifico e tecnologico; 18. Turismo culturale transconfinario; 21. Turismo giovane; 34. Maggiori servizi di assistenza agli anziani; 37. Creazione di un polo museale; 40. Il castello di Gorizia: centro culturale delle due città; 50. Bilinguismo nella pubblica amministrazione; 55. Eventi di richiamo internazionale; 63. Organizzazione di tornei sportivi; 74. Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno.

SOGGETTO N.4 (FUNZIONARIO COMUNALE DI NOVA GORICA): 1. Sistema produttivo orientato all'industria del tempo libero; 6. Aumento dei lavoratori transfrontalieri; 34. Maggiori servizi di assistenza agli anziani; 43. Testi scolastici di storia comuni; 46. I casinò sostengono la cultura; 52. Insegnamento nelle scuole della lingua della città gemella; 64. Gare di canottaggio sull'Isonzo; 70. Agenzia per l'ambiente; 85. Sede di corsi universitari; 89. Le due città come ponte tra Est ed Ovest.

SOGGETTO N.5 (FUNZIONARIO COMUNALE DI NOVA GORICA): 1. Sistema produttivo orientato all'industria del tempo libero; 2. Nuova mentalità imprenditoriale diffusa; 56. Orchestra e coro "delle due città"; 59. Proficua collaborazione tra le scuole di musica delle due città; 64. Gare di canottaggio sull'Isonzo; 70. Agenzia per l'ambiente; 74. Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno; 76. Ottimizzazione dei trasporti; 81. Sviluppo delle infrastrutture; 89. Le due città come ponte tra Est ed Ovest.

SOGGETTO N.6 (FUNZIONARIO COMUNALE DI NOVA GORICA): 1. Sistema produttivo orientato all'industria del tempo libero; 2. Nuova mentalità imprenditoriale diffusa; 11. Aumento delle società a capitale misto; 26. Realizzazione di una mappa "delle due città"; 54. Trasmissioni televisive bilingue; 63. Organizzazione di tornei sportivi; 70. Agenzia per l'ambiente; 74. Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno; 85. Sede di corsi universitari; 86. Istituzione di fiere permanenti.

SOGGETTO N.7 (RESPONSABILE DI ORGANIZZAZIONE CULTURALE): 7. Specializzazione in alta formazione professionale; per il terziario avanzato; 10. Aumento dell'attività artigianale per il recupero urbano; 24. Potenziamento dei parchi naturali di Piuma e dell'Isonzo; 32. Vi è crescita demografica; 40. Il castello di Gorizia: centro culturale delle due città; 41. Valorizzazione di villa Coronini; 59. Proficua collaborazione tra le scuole di musica delle due città; 63. Organizzazione di tornei sportivi; 70. Agenzia per l'ambiente; 83. Riconoscimento di uno status europeo speciale delle due città.

SOGGETTO N.8 (RESPONSABILE DI ISTITUTO DI RICERCA): 12. Sviluppo di un Parco scientifico e tecnologico; 18. Turismo culturale transconfinario; 31. I gruppi etnici sono visti negli atti pubblici e privati; come delle vere risorse per lo sviluppo; 36. Sviluppo di una cultura di confine; 51. Segnaletica stradale bilingue; 68. Informatizzazione delle pubbliche amministrazioni; 73. Gestione telematica del territorio; 80. Crocevia di studi internazionali; 85. Sede di corsi universitari; 87. Localizzazione di uffici di organismi comunitari ed internazionali.

SOGGETTO N.9 (LIBERO PROFESSIONISTA): 11. Aumento delle società a capitale misto; 19. Turismo by night; 28. Elevata integrazione culturale; 29. Elevata qualità urbana; 37. Creazione di un polo museale; 55. Eventi di richiamo internazionale; 69. Gestione comune di alcune strutture e iniziative sociali ed economiche; 73. Gestione telematica del territorio; 85. Sede di corsi universitari; 89. Le due città come ponte tra Est ed Ovest.

SOGGETTO N.10 (IMPRENDITORE): 7. Specializzazione in alta formazione professionale; per il terziario avanzato; 11. Aumento delle società a capitale misto; 24. Potenziamento dei parchi naturali di Piuma e dell'Isonzo; 40. Il castello di Gorizia: centro culturale delle due città; 55. Eventi di richiamo internazionale; 66. Unità di lavoro che prescindono dalle rispettive strutture politiche; 70. Agenzia per l'ambiente; 73. Gestione telematica del territorio; 80. Crocevia di studi internazionali; 89. Le due città come ponte tra Est ed Ovest.

In totale, sono stati scelti 51 differenti eventi; di questi, 49 sono stati indicati più di una volta. Prevalgono scelte di eventi di carattere politico-amministrativo ed internazionale. In particolare, 19 scelte sono state effettuate nel settore politico-amministrativo e 19 in quello internazionale; 16 scelte tra le attività turistiche e 12 tra quelle commerciali e industriali; 11 tra le attività culturali, 7 tra le attività di spettacolo, 7 tra le attività di benessere, 5 tra quelle sportive; solamente 4 sono le scelte tra gli eventi del bilinguismo.

Gli eventi nei quali i soggetti sembrano maggiormente credere sono: Agenzia per l'ambiente (6), Le due città come ponte tra Est ed Ovest (5), Sede di corsi universitari (5), Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno (4), Il castello di Gorizia: centro culturale delle due città (4).

2. Il meccanismo di gioco e i risultati della simulazione

La simulazione effettuata da Blecic e Rizzi dello Stratema di Venezia prevede alcune modifiche rispetto alla versione originaria di Future. Gli eventi e gli imprevisti che dovranno influenzare la simulazione non vengono scelti (se pur casualmente) a priori ma vengono continuamente reinseriti attraverso dei cicli iterativi. Inoltre, non si ottiene un unico scenario finale ma uno scenario per ciascun soggetto; dal confronto tra gli scenari sortiti si determinerà quello finale. Infine, la simulazione prevede alcuni "settaggi" preliminari, quali:

1. il numero di imprevisti estratti, il cui valore è stato impostato a 5;

2. il numero di iterazioni tra eventi e tra eventi e imprevisti per ciascuna sessione, ossia il numero di volte che vengono considerati dieci eventi presi casualmente e fatti interagire con gli altri ottanta eventi. Sono state effettuate cinquanta iterazioni; valori più elevati non apportano scostamenti significativi;

3. l'effetto evento/evento, ossia la variazione della percentuale di probabilità che l'accadere di un evento provoca negli eventi sui quali ha diretta influenza. Il valore è stato impostato a ±10%;

4. l'effetto imprevisto/evento, ossia la variazione della percentuale di probabilità che l'accadere di un imprevisto provoca negli eventi sui quali ha diretta influenza. Il valore è stato impostato a ±10%;

5. rispetto a Future, anche gli imprevisti hanno una percentuale di probabilità iniziale di realizzo che è stata impostata a 30.

Una volta settati i valori, si è proceduto a lanciare il programma due volte per ciascun soggetto rispondente per un totale di venti sessioni. Si è voluto elaborare i risultati per ciascun soggetto più di una volta al fine di valutare la bontà delle correlazioni. Le due sessioni non hanno fornito sostanziali differenze; pertanto, verranno qui considerati solamente i risultati ottenuti con la prima sessione. Nella tabella 1, si riportano le percentuali medie ottenute dalle cinquanta iterazioni tra eventi per ciascun evento e per ciascun soggetto.

Nella seconda fase, confrontando le percentuali di risposta, si è fissata una soglia minima per l'individuazione degli eventi più importanti. Sono stati considerati gli eventi con una percentuale superiore al 40%, evidenziati in grassetto nella tabella 1.

Dalla tabella si evince che la simulazione ha evidenziato 37 eventi diversi per un numero totale di 214 eventi con una percentuale di probabilità di realizzo superiore a 40. I 37 eventi individuati sono qui di seguito elencati (in ordine decrescente per numero di volte evidenziati):

7. Specializzazione in alta formazione professionale

per il terziario avanzato (10)

16. Realizzazione di nuovi parcheggi (10)

26. Realizzazione di una mappa "delle due città" (10)

38. Si liberalizzano gli scambi di opere artistiche (10)

39. Informatizzazione del patrimonio culturale delle due città (10)

63. Organizzazione di tornei sportivi (10)

65. Sviluppo attività da palestra (10)

66. Unità di lavoro che prescindono dalle

rispettive strutture politiche (10)

68. Informatizzazione delle pubbliche amministrazioni (10)

69. Gestione comune di alcune strutture e iniziative

sociali ed economiche (10)

70. Agenzia per l'ambiente (10)

73. Gestione telematica del territorio (10)

74. Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno (10)

76. Ottimizzazione dei trasporti (10)

55. Eventi di richiamo internazionale (9)

17. Pacchetto turistico "delle due città" (8)

77. Miglioramento dei servizi operativi,

ricreativi e culturali di quartiere (8)

81. Sviluppo delle infrastrutture (6)

67. Confusione nel ruolo dei partiti politici (5)

75. Sviluppo di piani urbanistico-territoriali comuni (5)

21. Turismo giovane (4)

79. Recupero edilizio storico (4)

22. Tessera week-end (3)

24. Potenziamento dei parchi naturali di Piuma e dell'Isonzo (3)

82. Pluralità di nuove centralità (3)

18. Turismo culturale transconfinario (2)

36. Sviluppo di una cultura di confine (2)

40. Il castello di Gorizia: centro culturale delle due città (2)

41. Valorizzazione di villa Coronini (2)

6. Aumento dei lavoratori transfrontalieri (1)

10. Aumento dell'attività artigianale per il recupero urbano (1)

12. Sviluppo di un Parco scientifico e tecnologico (1)

33. Possibilità di incontri virtuali (1)

37. Creazione un polo museale (1)

47. Bilinguismo diffuso (1)

52. Insegnamento nelle scuole della lingua della città gemella (1)

71. Elezione diretta di una commissione di gestione comune (1)

Lo scenario del prossimo decennio per Gorizia-Nova Gorica risulta caratterizzato dai seguenti elementi:

1) gli eventi che hanno ottenuto il maggior numero di segnalazioni (10) appartengono quasi esclusivamente al settore politico-amministrativo (7/14 eventi). Il totale di eventi appartenenti a questo settore però sale a 12/14 se consideriamo anche quelli che hanno ottenuto segnalazioni inferiori a 10. Gli eventi più significativi attengono alla gestione comune di servizi (Unità di lavoro che prescindono dalle rispettive strutture politiche, Gestione comune di alcune strutture e iniziative sociali ed economiche), all'informatizzazione delle attività comunali (Informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, Gestione telematica del territorio), alla tutela ambientale (Agenzia per l'ambiente, Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno).

2) Un consistente numero di segnalazioni concerne anche gli eventi relativi alle attività turistiche (7/12) e a quelle culturali (6/11). I più significativi sono: Realizzazione di nuovi parcheggi, Realizzazione di una mappa "delle due città", Pacchetto turistico "delle due città", Si liberalizzano gli scambi di opere artistiche, Informatizzazione del patrimonio culturale delle due città.

3) Elevati valori si sono registrati per gli eventi di carattere sportivo: Organizzazione di tornei sportivi e Sviluppo attività da palestra.

4) A livello internazionale, spiccano gli eventi concernenti lo Sviluppo delle infrastrutture e Pluralità di nuove centralità.

5) Particolare attenzione viene data alla organizzazione di Eventi di richiamo internazionale (9 segnalazioni).

Lo scenario per le due città gemelle si configura, pertanto, per:

1) una gestione moderna (telematica) della pubblica amministrazione. L'informatizzazione automatizza la richiesta di certificati e di informazioni e collega le amministrazioni, le istituzioni economiche e le aziende delle due città facilitando anche i rapporti con le altre istituzioni e amministrazioni straniere; viene inoltre allestito un sistema informativo territoriale comune attraverso il quale produrre un veloce scambio di informazioni relative alla gestione delle calamità naturali e della comune qualità della vita;

2) una particolare attenzione alla tutela ambientale. Le due città si impegnano a salvaguardare il patrimonio ambientale comune, quale il degrado da inquinamento industriale dell'Isonzo e del Corno; viene inoltre creata un'agenzia mitteleuropea per l'ambiente dove vengono raccolti, elaborati e comunicati dati ambientali, elaborati progetti d'intervento, organizzati seminari e congressi, giornate di studi sui problemi delle due città e della Mitteleuropa, in generale;

3) lo sviluppo delle attività turistiche attraverso proposte ludico-culturali integrate, quali lo scambio di opere artistiche o l'organizzazione di eventi culturali comuni; in particolare, l'organizzazione di eventi di richiamo internazionale da realizzarsi in entrambe le città. Si incrementa la domanda turistica con un pacchetto turistico transfrontaliero che comprende itinerari gastronomici, percorsi artistico-artigianali e culturali. Si potenziano le strutture per attirare i giovani (creazione di ostelli, mense giovani, sconti nei negozi, nei trasporti e nelle attività culturali, ecc.) e rendere loro agibile le due città. Vi è la possibilità di raggiungere altri centri di interesse paesaggistico con agevolazioni economiche. Vengono, infine, incrementati i parcheggi attorno alle città con l'istituzione di bus-navetta che collegano i parcheggi ai centri delle due città. Le aree sono attrezzate di servizi (agenzie di promozione, punti di ristoro e wc) per l'accoglienza di pullman turistici;

4) lo sviluppo delle attività sportive attraverso un'infrastrutturazione comune e l'organizzazione periodica di tornei nelle diverse specialità sportive;

5) il potenziamento dei collegamenti viari: autostradali (Barcellona, Budapest-Kiev), ferroviari (scalo di Cervignano), portuali (Monfalcone) e aeroportuali (Ronchi dei Legionari);

6) lo sviluppo di nuove centralità quali l'università, una nuova classe imprenditoriale più dinamica, un terziario avanzato moderno (parco scientifico-tecnologico) che non facciano perdere a Gorizia-Nova Gorica il ruolo di porta. In particolare, si sviluppa un Parco scientifico e tecnologico per incoraggiare la sperimentazione e l'imprenditoria locale. Il Parco porterebbe a nuove domande di preparazione professionali e ad accogliere tecnici operanti nel parco; pertanto, le due città si specializzano nell'alta formazione professionale per il terziario avanzato con la creazione e l'insediamento di agenzie ad hoc; ciò comporta un aumento dei lavoratori transfrontalieri;

7) lo sviluppo di un diffuso bilinguismo che si manifesta nelle scuole, nella pubblica amministrazione, nella segnaletica stradale rendendo più facile il dialogo e più fluidi i rapporti culturali e la comprensione reciproca.

Lo scenario qui prodotto è il risultato di determinate, seppure oculate, scelte: gli eventi, gli imprevisti, la percentuale iniziale di realizzo, le correlazioni tra eventi ed eventi/imprevisti, il numero e la tipologia di soggetti intervistati, la determinazione dei settaggi di iterazione e randomizzazione. Tuttavia, ogni fase è stata attentamente valutata cercando di ridurre il margine di errore; per cui lo scenario risultante è uno scenario "altamente" possibile.

L'immagine prossima futura di Gorizia e Nova Gorica è quella di un sistema di città sempre più integrato all'interno del quale la telematica potrebbe giocare un ruolo importante. Per Gorizia-Nova Gorica, si presenta oggi l'occasione di divenire un vero e proprio "ponte" per il transito e lo scambio di persone, cose e informazioni tra Est ed Ovest; un nodo nella più ampia rete di rapporti formali ed informali tra le istituzioni culturali, scientifiche ed economiche. Nonostante le due città stiano da tempo sviluppando forme di cooperazione, s'impone un'accelerazione di questo processo di integrazione vitale per concedere all'area giuliano-slovena quel ruolo che attualmente viene svolto in gran parte da altri partners europei.

Nella speranza che il processo d'integrazione subisca un'accelerazione per ridare al sistema delle due città un ruolo di centralità nell'area alto-adriatica, concludiamo dandoci appuntamento tra dieci anni per valutare la fondatezza dello scenario così individuato.


Appendice

LISTA DEGLI EVENTI FUTURI PER GORIZIA-NOVA GORICA


SETTORE ECONOMICO

ATTIVITÀ COMMERCIALI E INDUSTRIALI

1. Sistema produttivo orientato all'industria del tempo libero (30%). Il sistema produttivo si orienta all'industria del divertimento con la costruzione di nuovi casinò, discoteche, locali notturni e strutture adeguate, facili da raggiungere ed economiche, dove trascorrere il proprio tempo libero e coltivare i propri hobby (alberghi con piscina, parchi acquatici, terme, ecc.) assorbendo tutte le potenzialità del mercato e sottraendo forze agli altri settori di produzione.

2. Nuova mentalità imprenditoriale diffusa (20%). L'eliminazione della Zona franca ha accelerato il processo di formazione di una mentalità imprenditoriale nuova, non più legata al contributo pubblico. Questo ha consentito ai settori "assistiti" di non declinare ma di accentuare il loro ruolo trainante dell'economia (industria dolciaria, della meccanica di precisione, della trasformazione del legno, della chimica).

3. Area industriale mista a cavallo del confine (20%). La rinegoziazione dell'ex-trattato di Osimo ha dato luogo alla creazione di un'area industriale mista italo-slovena a cavallo del confine. Grazie alle reti consolidate e alle infrastrutture esistenti, le aziende offrono servizi e tecnologie avanzate ai paesi dell'Est. In particolare, si attivano programmi di joint venture che consentono di dislocare le strutture produttive a maggior esigenza di manodopera su territori d'oltre confine e reimportando il semilavorato per la lavorazione finale, la distribuzione e la vendita sul mercato europeo.

4. Specializzazione nel commercio di nicchia (30%). Le due città si sono specializzate nel piccolo commercio di nicchia.

5. Mercato permanente in piazza Vittoria (20%). Viene realizzato in piazza Vittoria un mercatino permanente italo-sloveno, riportando in vita l'originaria funzione della piazza.

6. Aumento dei lavoratori transfrontalieri (30%). Vengono emanate leggi a favore dei lavoratori transfrontalieri.

7. Specializzazione in alta formazione professionale per il terziario avanzato (40%). Le due città si sono specializzate nell'alta formazione professionale per il terziario avanzato con la creazione e l'insediamento di agenzie ad hoc.

8. Elevati investimenti stranieri non Unione europea (20%). Oltre la metà dei capitali investiti nelle due città provengono dai paesi non facenti parte dell'Unione europea.

9. Elevati investimenti dell'Unione europea (20%). Gran parte dei capitali investiti nelle due città provengono dall'Unione europea.

10. Aumento dell'attività artigianale per il recupero urbano (20%). Lo sviluppo della manutenzione urbana ed edilizia (per iniziativa privata e pubblica) fanno aumentare la domanda di un artigianato specifico e tradizionale (edili, fabbri, ecc.).

11. Aumento delle società a capitale misto (30%). Massiccio ingresso nell'economia della città dell'imprenditoria d'oltre confine attraverso la creazione di società a capitale misto inserite in tutti i settori produttivi.

12. Sviluppo di un Parco scientifico e tecnologico (30%). Ingrandimento di un Parco scientifico e tecnologico per incoraggiare la sperimentazione e l'imprenditoria locale. Il Parco porterebbe a nuove domande di preparazioni professionali e ad accogliere tecnici operanti nel parco.

13. Marchio "delle due città" (20%). A particolari condizioni viene rilasciato un marchio d.o.c. "delle due città" per la produzione artigianale delle due città.

14. Orari dei negozi differenziati (20%). Le due città stabiliscono orari di apertura e di riposo settimanale dei negozi per garantire il miglior servizio ai propri cittadini.

15. Mentalità del "piccolo" e di breve raggio (20%). Si sviluppa una mentalità di breve raggio («frego il cliente ora senza pensare al futuro»).

ATTIVITÀ TURISTICHE

16. Realizzazione di nuovi parcheggi (40%). Vengono incrementati i parcheggi attorno alle città con l'istituzione di bus-navetta che collegano i parcheggi ai centri delle due città. Le aree sono attrezzate di servizi (agenzie di promozione, punti di ristoro e wc) per l'accoglienza di pullman turistici.

17. Pacchetto turistico "delle due città" (40%). Si cerca di incrementare la domanda turistica con un pacchetto turistico che comprenda itinerari gastronomici, percorsi artistico-artigianali e culturali.

18. Turismo culturale transconfinario (30%). Viene istituito un itinerario che ripercorre con spirito nuovo le strade, le vie, le piazze che hanno fatto la storia delle comunità. Un iter storico e paesaggistico che coinvolge il castello di Gorizia, via Rastello, piazza Vittoria, la galleria Bombi, il confine di stato, il cimitero ebraico, la Castagnavizza, il santuario di Montesanto, ecc.

19. Turismo by night (20%). Si organizzano giri turistici notturni delle città. Tali giri prevedono un percorso costituito da cena, casinò, festa, ecc. in entrambe le città.

20. Al casinò (20%). Viene incrementata l'attività dei casinò, sia con azioni di promozione, sia aprendo nuove sale da gioco, sia con spettacoli di varietà e musica.

21. Turismo giovane (30%). Si potenziano le strutture per attirare i giovani (creazione di ostelli, mense giovani, sconti nei negozi, nei trasporti e nelle attività culturali, ecc.) e rendere loro agibile le due città. Possibilità di raggiungere altri centri di interesse paesaggistico con agevolazioni economiche.

22. Tessera week-end (30%). Viene istituita una tessera che consente di risparmiare fino al 50% sui trasporti, il pernottamento e l'entrata ai musei delle due città per chi si ferma nei fine settimana.

23. Differenziazione di servizi e di attività turistiche (30%). Le due città si spartiscono l'offerta di servizi e di attività turistiche. Gorizia diviene centro culturale e congressuale, sede di istituzioni internazionali, sede di università e corsi di formazione mentre Nova Gorica si specializza nel turismo di divertimento (case da gioco, discoteche, ecc.).

24. Potenziamento dei parchi naturali di Piuma e dell'Isonzo (30%). Vengono potenziate le strutture dei parchi di Piuma e dell'Isonzo per accogliere nuove attività ricreative e naturalistiche.

25. Parco naturale "delle due città" (20%). Viene creato un parco naturale che attraversa i comuni di Gorizia e Nova Gorica e coinvolge i comuni limitrofi. Viene istituito un Ente parco che ha la gestione complessiva del parco confinario (sorveglianza, monitoraggio, risanamento e manutenzione, organizzazione di visite guidate, produzione di materiale informativo e didattico).

26. Realizzazione di una mappa "delle due città" (30%). I due comuni realizzano una piantina stradale e turistica comune.

27. Creazione di piste ciclabili (20%). Vengono costruite delle piste ciclabili che attraversano le due città, spingendosi al di fuori attraverso le colline circostanti.

SETTORE SOCIALE

ATTIVITÀ DI BENESSERE

28. Elevata integrazione culturale (20%). La gente delle due città sente di appartenere ad un'unica città, piuttosto che sentirsi divisi dalla lingua e dalla storia che li ha visti oppressi/oppressori. Si sente integrata in una realtà differenziata.

29. Elevata qualità urbana (20%). Si eleva la qualità urbana con elementi specifici e di richiamo internazionale. Si accresce, così, l'importanza delle due città non solo a livello regionale ma, soprattutto, nazionale ed internazionale.

30. Costruiti e favoriti luoghi comuni di aggregazione (20%). I giovani delle due città frequentano luoghi di aggregazione ludico-sportivi comuni.

31. I gruppi etnici sono visti negli atti pubblici e privati come delle vere risorse per lo sviluppo (20%). Il non aver accentuato le differenze economiche, sociali e politiche ha fatto sì che i gruppi etnici siano diventati delle vere risorse per lo sviluppo delle due città che diventano un esempio a livello europeo dei vantaggi di una convivenza multietnica.

32. Vi è crescita demografica (10%). La popolazione delle due città ha invertito la tendenza negativa e, complessivamente, raggiunge i 70mila abitanti.

33. Possibilità di incontri virtuali (30%). Lo sviluppo delle reti telematiche e della tecnologia di realtà virtuale dà la possibilità ai soggetti (individui, famiglie, organizzazioni, imprese) di incontri virtuali e di discussioni sui problemi delle comunità.

34. Maggiori servizi di assistenza agli anziani (30%). La trasformazione demografica di Gorizia verso un invecchiamento della popolazione induce un incremento di offerta di servizi agli anziani (realizzazione di case di riposo, assistenza domiciliare, ecc.).

35. Tariffa telefonica urbana per entrambe le città (20%). Telefonare nella città gemella avrà il costo di una telefonata urbana.

ATTIVITÀ CULTURALI

36. Sviluppo di una cultura di confine (30%). Vengono concesse agevolazioni ad artisti, studiosi e imprenditori di entrambe le città per lo sviluppo di attività creative e produttive di una cultura di confine.

37. Creazione di un polo museale (30%). Le attività museali di entrambe le città si coordinano nelle iniziative per valorizzare e riorganizzare il patrimonio museale. Si studiano percorsi, iniziative didattiche, offerte per residenti e turisti (riduzioni sui biglietti, biglietto unico cumulativo valido per più mesi o mostre, ecc.).

38. Si liberalizzano gli scambi di opere artistiche (40%). Le due città favoriscono facilitandolo lo scambio del rispettivo patrimonio museale.

39. Informatizzazione del patrimonio culturale delle due città (40%). Si procede alla creazione di una banca dati multimediale del patrimonio culturale delle due città, costituendo una fonte d'informazione per appassionati, studiosi e operatori di restauro.

40. Il castello di Gorizia: centro culturale delle due città (30%). Il castello di Gorizia diviene centro culturale-museale delle due città. Vi si organizzano mostre, concerti, convegni, spettacoli di/per entrambe le città.

41. Valorizzazione di villa Coronini (30%). Vengono valorizzati il parco e la villa Coronini attraverso la ristrutturazione del parco per spettacoli e passeggiate e della villa per la creazione di un museo permanente della comunità locale.

42. Prolungamento dell'apertura delle biblioteche, musei, ecc. (20%). Le attività culturali si strutturano in modo tale da garantire un miglior servizio in termini di orari.

43. Testi scolastici di storia comuni (20%). Nelle scuole di ogni grado di entrambe le città vengono utilizzati i medesimi testi di storia.

44. Coinvolgimento delle scuole in iniziative culturali (20%). Le scuole di entrambe le città confinarie vengono coinvolte in iniziative culturali comuni (mostre fotografiche realizzate dagli studenti, gare di pittura, ecc.).

45. Biblioteca comune "delle due città" (20%). Le biblioteche comunali delle due città si fondono per dar vita ad un'unica grande biblioteca posta lungo il confine dove vengono raccolte le pubblicazioni in entrambe le lingue.

46. I casinò sostengono la cultura (20%). Viene fissata da parte delle amministrazioni delle due città una percentuale delle entrate delle sale da gioco per il sostegno delle attività culturali e di ricerca.

BILINGUISMO

47. Bilinguismo diffuso (20%). Il bilinguismo viene incoraggiato e progettato. Nelle scuole, nella pubblica amministrazione, nella segnaletica stradale, attraverso la conoscenza e l'uso delle diverse lingue, è più facile dialogare e si rendono più fluidi i rapporti culturali e la comprensione reciproca.

48. Creazione di un Centro filologico (20%). Nasce un centro culturale che si occupa di filologia e studia le commistioni e le reciproche influenze delle lingue italiana e slovena, promuovendo la conoscenza di queste attraverso l'organizzazione di corsi in entrambe le città.

49. Bilinguismo nei tribunali (10%). È possibile parlare in entrambe le lingue nei tribunali di giustizia.

50. Bilinguismo nella pubblica amministrazione (10%). È possibile parlare in entrambe le lingue per accedere ai servizi della pubblica amministrazione.

51. Segnaletica stradale bilingue (20%). La segnaletica stradale di entrambe le città è fatta in entrambe le lingue.

52. Insegnamento nelle scuole della lingua della città gemella (30%). Nelle scuole di ogni grado di entrambe le città si impartiscono insegnamenti delle lingue italiano e sloveno.

53. Trasmissioni radiofoniche bilingue (30%). Nasce una radio locale che trasmette programmi in entrambe le lingue.

54. Trasmissioni televisive bilingue (30%). Nasce una televisione locale che trasmette programmi in entrambe le lingue.

ATTIVITÀ DI SPETTACOLO

55. Eventi di richiamo internazionale (40%). Ogni anno vengono realizzati tre eventi di richiamo internazionale da realizzarsi in entrambe le città (ad esempio: sfilata di carnevale per le vie di entrambe le città, parata del folclore internazionale, concorso di musica internazionale, festival del cinema d'autore, gare di paracadutismo, ecc.).

56. Orchestra e coro "delle due città" (20%). Vengono istituite un'orchestra e un coro con musicisti provenienti da entrambe le città per la promozione e la valorizzazione della musica, anche locale di confine.

57. Compagnia teatrale "delle due città" (20%). Viene istituita una compagnia teatrale con attori provenienti da entrambe le città per la promozione e la valorizzazione del teatro, anche locale di confine.

58. Attività differenziate dei teatri delle due città (20%). I teatri delle due città si spartiscono le funzioni. L'uno musicale (concerti e opere) e l'altro teatrale.

59. Proficua collaborazione tra le scuole di musica delle due città (20%). Tra le scuole di musica delle due città si creano proficui scambi culturali grazie ai quali i giovani musicisti hanno la possibilità di esibirsi in concerti, saggi, e di frequentare corsi di specializzazione, ecc.

60. Spazi pubblici per pittori e artisti (20%). Vengono allestiti nelle due città particolari spazi dove pittori, madonnari e artisti possono esporre i loro lavori.

61. Spettacoli per via (20%). Vengono allestiti nelle due città particolari spazi dove musicisti, attori, poeti e saltimbanchi possono esibirsi.

62. Festa culinaria "delle due città" (30%). Viene organizzata una festa culinaria che coinvolge i locali di ristoro di entrambe le città per riscoprire e riproporre piatti tipici locali. Una gara fra i locali conclude la rassegna culinaria.

ATTIVITÀ SPORTIVE

63. Organizzazione di tornei sportivi (40%). Al fine di favorire l'integrazione, le due città organizzano periodicamente tornei nelle diverse specialità sportive.

64. Gare di canottaggio sull'Isonzo (20%). Vengono allestiti dei lavori per consentire una tranquilla e sicura percorrenza dell'Isonzo in canoa, kayak, ecc. per corsi e gare.

65. Sviluppo attività da palestra (40%). Vengono potenziate le strutture sportive delle due città per lo sviluppo di attività da palestra.

SETTORE POLITICO-AMMINISTRATIVO

66. Unità di lavoro che prescindono dalle rispettive strutture politiche (40%). Nonostante il superamento del confine con l'entrata della Slovenia nella Comunità europea, le due città mantengono inalterate la propria identità linguistica, culturale, economica, sociale e politica. Sono un'aggregazione di unità di lavoro che prescindono dalle rispettive strutture politiche. Massima collaborazione economico-strumentale con minima apertura sociale-culturale.

67. Confusione nel ruolo dei partiti politici (30%). Le nuove strutture europee impediscono di raggiungere un'omogeneità culturale tra i partiti politici. L'interesse primario è quello di stabilizzarsi politicamente. Da un lato questa confusione di ruolo permette il recupero di valori che l'Europa normativa ha cancellato, sbloccando tipologie culturali autonome che l'unificazione tendeva a sommergere. Dall'altro lato, produce un allungamento dei tempi necessari nel costruire basi solide per la cooperazione e lo sviluppo economico.

68. Informatizzazione delle pubbliche amministrazioni (40%). L'informatizzazione automatizza la richiesta di certificati e di informazioni e collega le amministrazioni, le istituzioni economiche e le aziende delle due città facilitando anche i rapporti con le altre istituzioni e amministrazioni straniere.

69. Gestione comune di alcune strutture e iniziative sociali ed economiche (40%). La gestione di alcune strutture e iniziative sociali ed economiche (ospedali, trasporti, elettricità, prevenzione della delinquenza, dogana internazionale, campagne di sensibilizzazione ecologica, carceri, uffici di collocamento), viene portata avanti congiuntamente dalle amministrazioni delle due città.

70. Agenzia per l'ambiente (40%). Viene creata un'agenzia mitteleuropea per l'ambiente dove vengono raccolti, elaborati e comunicati dati ambientali, elaborate progetti d'intervento, organizzati meeting e congressi, giornate di studi sui problemi delle due città e della Mitteleuropa, in generale.

71. Elezione diretta di una commissione di gestione comune (30%). I residenti delle due città votano per l'elezione di una commissione comune che rappresenti gli interessi comuni delle due città.

72. Comune raccolta differenziata dei rifiuti (20%). Viene organizzata la gestione della raccolta differenziata dei rifiuti da parte delle due città attraverso una struttura ad hoc che si preoccupare di raccogliere e riciclare i rifiuti.

73. Gestione telematica del territorio (40%). Viene allestito un sistema informativo territoriale comune attraverso il quale produrre un veloce scambio di informazioni relative alla gestione delle calamità naturali e della comune qualità della vita.

74. Salvaguardia delle acque dell'Isonzo e del Corno (40%). Le due città s'impegnano a salvaguardare il patrimonio ambientale comune, quale il degrado da inquinamento industriale dell'Isonzo e del Corno.

75. Sviluppo di piani urbanistico-territoriali comuni (20%). Si sviluppa un piano territoriale e urbanistico comune. L'architettura e la memoria si appropriano del territorio conferendole un aspetto suggestivo.

76. Ottimizzazione dei trasporti (30%). Viene ottimizzata la situazione viaria tra le due città attraverso una razionalizzazione dei trasporti sia di merci che di persone. In particolare, viene sviluppato e potenziato il bus-navetta tra i centri delle due città.

77. Miglioramento dei servizi operativi, ricreativi e culturali di quartiere (30%). Aumentano le attrezzature e i servizi operativi, ricreativi e culturali di quartiere.

78. Si istituisce un ospedale comune "delle due città" (20%). Nella medesima struttura o in strutture diverse ma con specialità differenti, le due città danno vita ad una struttura sanitaria comune.

79. Recupero edilizio storico (30%). Per contribuire al recupero della città storica, il comune contribuisce al finanziamento per il recupero degli alloggi.

SETTORE INTERNAZIONALE

80. Crocevia di studi internazionali (30%). Le città diventano dei centri culturali-scientifici, richiamando un turismo legato alla cultura. Divengono un crocevia di studiosi internazionali, ricercatori che trovano nelle città valori e culture, nuove strategie economiche e sociali rivolte ad un panorama europeo. Viene inoltre istituito un Corso internazionale di baccellierato.

81. Sviluppo delle infrastrutture (30%). Le città sono inserite sulla direttrice di collegamento autostradale Barcellona-Budapest-Kiev. Vengono potenziati i collegamenti con lo scalo ferroviario di Cervignano, con l'aeroporto di Ronchi dei Legionari e con il porto di Monfalcone, a sua volta potenziato con lo scavo del canale d'accesso.

82. Pluralità di nuove centralità (30%). L'informatica, le reti globali, le autostrade telematiche hanno modificato in modo sostanziale il concetto di lontano-vicino. Ai traffici "fisici" doganali, si aggiungono altri traffici che superano diversamente le frontiere. Si creano delle nuove centralità quali l'università, una nuova classe imprenditoriale più dinamica, un terziario avanzato moderno che non facciano perdere a Gorizia-Nova Gorica il ruolo di porta.

83. Riconoscimento di uno status europeo speciale delle due città (20%). Status europeo/internazionale speciale di Gorizia-Nova Gorica e delle città tagliate in due dal confine.

84. Valore di legge delle decisioni Alpe-Adria (10%). Le decisioni prese all'interno della Comunità Alpe-Adria in materia di cooperazione assumono valore di legge per le regioni membro.

85. Sede di corsi universitari (30%). Le università di Lubiana, Udine e Trieste decentrano corsi di laurea o ne organizzano nuovi di richiamo internazionale in entrambe le città. Nuovi diplomi di laurea possono riguardare i temi della formazione di manager, di gestione del turismo, gestione dell'ambiente, ecc.

86. Istituzione di fiere permanenti (30%). Vengono organizzate delle fiere permanenti di richiamo internazionali (dell'artigianato, expomego, ecc.) che richiamino uomini d'affari dell'Est e dell'Ovest.

87. Localizzazione di uffici di organismi comunitari ed internazionali (20%). L'Unione europea e altri organismi internazionali localizzano dei propri uffici nelle due città.

88. Localizzazione di sedi diplomatiche (20%). I paesi dell'Ovest e dell'Est-Europa vedono nella particolare posizione geografica delle due città un'occasione per localizzare proprie sedi di rappresentanza.

89. Le due città come ponte tra Est ed Ovest (30%). Le due città si configurano come nodo centrale nella regione alto-Adriatico e nel più generale sistema delle comunicazioni internazionali tra l'Europa occidentale ed orientale.

90. Potenziamento dell'aeroporto (20%). Viene potenziato l'aeroporto di Gorizia per accogliere elicotteri e piccoli velivoli di uomini d'affari provenienti dall'estero.

IMPREVISTI

a. Immigrazione dall'Est. Si accentua in misura allarmante l'immigrazione di famiglie e lavoratori dai paesi dell'Est, i cui governi sono stati incapaci di aggiustare le proprie economie. Questo fenomeno accentua la disoccupazione e modifica la composizione sociale delle due città.

b. Competizione nello sfruttamento delle risorse. Una crisi economica a livello internazionale mette in competizione i governi italiano e sloveno per lo sfruttamento delle risorse e mette in pericolo ogni forma di cooperazione creatasi tra le due città.

c. Mutamenti politici sfavorevoli alla cooperazione. Mutamenti politici a livello europeo o nazionale o regionale o comunale bloccano i processi di cooperazione o unificazione socio-economica.

d. Nuove ondate neo-naziste. Nuove ondate di idee neo-naziste investono l'Europa e creano tensione nei confronti delle minoranze (linguistiche, culturali, etniche, ecc.).

e. Disastro ecologico. Un disastro ecologico di grande dimensione (terremoto, nucleare, chimico, ecc.) colpisce le due aree frontaliere paralizzandone ogni attività economica.

f. La Slovenia non entra nell'Unione europea. Prima l'opposizione dell'Italia e poi successivi avvenimenti hanno bloccato l'entrata della Slovenia nell'Unione europea. Si crea un muro tra i due stati e tra le due città scende il gelo politico.

g. Aumento di tossicodipendenza. Per diverse ragioni (insoddisfazione generale, disoccupazione, traffici illeciti Est-Ovest, malaffari del business economico del turismo di divertimento, ecc.), si verifica un incremento del numero di tossicodipendenti che porta ad una diffusa paura di degrado cittadino.

h. Aumento della delinquenza. Lo sviluppo di un'economia turistica basata sui divertimenti è stato accompagnato da un crescita della delinquenza. La gente ha paura di girare di notte per le strade della città.

i. Formazione di gruppi giovanili razzisti. La situazione politica ed economica ha portato alla nascita di un diffuso malcontento che si trasforma nella formazione di gruppi giovanili razzisti e violenti. Gli atti vandalici e pericolosi per la vita dei residenti delle due città portano ad uno stato di tensione tra le popolazioni.

l. Decremento demografico. Diverse possono essere le cause che hanno portato ad un calo demografico: un'epidemia mortale, la preferenza dei residenti di vivere fuori città, la scarsa capacità di attrazione delle due città, l'aumento del tasso di mortalità per vecchiaia e malattia o la diminuzione del tasso di natalità.


Estratto da:
FUTURIBILI n.3/95
Al di là dei nuovi muri. L'Europa collaborativa che viene dalle città di confine
(a cura di A. Gasparini e M. Zago)
Franco Angeli.


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