L'analisi dei dati
statistici raccolti nella stagione turistica 1996, nonostante la percentuale negativa
rispetto al 1995 (-5.30% pari a -10.993 arrivi e -3.72% pari a -53.073 giornate di
presenza), determinata in gran parte dalla minor affluenza nei campeggi, è da
considerarsi discretamente positiva.
Tant'è vero che le presenze registrate al 31.12.1996 risultano 1.505.065; l'aumento medio
sulle presenze degli ultimi 4 anni corrisponde al 3.57%.
Il flusso turistico degli italiani ha fatto registrare un leggero calo di arrivi (-1.75%)
e presenze (-0.37%). Più consistente invece la diminuzione sia di arrivi (-7.98%) sia di
presenze (-7.59%) degli stranieri.
È probabile che la ripresa dell'attività turistica nella ex Iugoslavia abbia inciso in
particolar modo sulle nostre presenze di austriaci (-10.991 giornate di presenza pari al
-3.70%), di tedeschi (-14.840 pari al 4.7%) e dei paesi dell'Est Europa (-29.446 pari al
-47.98%).
Per quanto concerne gli italiani vanno rilevati alcuni dati alquanto significativi: il
Piemonte ha fatto registrare un incremento dell'8%; Milano che è la provincia lombarda
con il maggior numero di turisti che frequentano Grado, è rimasta sui livelli dell'anno
prima; Campania, Sicilia e Puglia hanno fatto registrare rispettivamente incrementi di
5.165, 3.976 e 2.615 giornate di presenza. Numeri che debbono far pensare e che
presumibilmente, almeno in parte, si riferiscono a trasfertisti occupati in varie
località della Regione.
Da tenere in considerazione sono anche le condizioni meteorologiche, che nel periodo da
aprile a ottobre hanno registrato la gran parte dei giorni di cattivo tempo durante i fine
settimana.
Positive invece le statistiche relative ai congressi effettuati presso il Palazzo
Regionale dei Congressi che sono aumentate di ben 12.898 presenze rispetto al 1995,
nonostante in ottobre sia stato annullato un congresso di circa 4.000 presenze. Altri
congressi minori si sono svolti presso alberghi attrezzati di sale riunioni e la Palazzina
delle Rose.
Per quanto riguarda i dati statistici sulle diverse tipologie di alloggio, il settore
degli alberghi ha subìto un calo di arrivi e presenze italiani e stranieri; i campeggi
hanno registrato una notevole flessione, in particolare di stranieri; nel comparto degli
alloggi privati si riscontra invece un lieve aumento di presenze.
Si evidenzia inoltre che la permanenza media annuale del turista è di 8 giorni (il
cliente ha soggiornato la tradizionale quindicina negli appartamenti, ha sfiorato gli 11
giorni nei campeggi ma negli alberghi ha risieduto mediamente per soli 4 giorni) e si
propongono i dati sulle presenze totali, italiane e straniere, austriache e tedesche dal
1979 (punta massima di presenze totali registrate) fino al 1998.
Si possono aggiungere anche alcune notizie di particolare interesse che si sono verificate
nel corso del 1996. Innanzitutto la riconferma dell'assegnazione della Bandiera Blu
d'Europa e poi i risultati dell'«Ecosistema Vacanze» di Lega Ambiente che ha assegnato a
Grado il nono posto assoluto fra tutte le spiagge d'Italia per "dotazione di servizi
sulle spiagge, poco abusivismo edilizio e pochi incidenti stradali, ma una popolazione che
in estate quasi triplica".
Nei singoli comparti Grado ha ottenuto il massimo dei voti (5 volti sorridenti pari ad un
giudizio "buono") per la qualità urbana, per i servizi di spiaggia e per la
mobilità (isole pedonali, parcheggi, piste ciclabili, incidenti); 4 volti (discreto) per
l'acqua potabile e il depuratore; 3 volti (sufficiente) per l'ambiente costiero
(balneabilità, affollamento, pulizia dell'arenile, spiaggia libera) e l'affollamento
estivo; solamente 2 volti (insufficiente) per i rifiuti (produzione pro capite e raccolta
differenziata).
Due sufficienze sono state assegnate inoltre dalla Goletta Verde e dalle pagelle dei sub.
1997
Secondo l'indagine e le statistiche
dell'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, la clientela tedesca ha nelle ultime 3
stagioni decisamente favorito le località italiane ma d'ora innanzi, se non interverranno
altri fattori di rilievo, inizierà una fase di contrazione degli arrivi e delle presenze
della Germania.
E questo per vari motivi già noti e che si sono parzialmente palesati nel corso del 1996:
il riaffacciarsi sul mercato turistico dell'offerta delle coste dell'ex Jugoslavia, che in
futuro diverranno concorrenti "temibili"; le offerte stracciate proposte da
Croazia e Slovenia; la lira che ha ripreso quota nei confronti delle maggiori valute
europee, creando situazioni di minore convenienza per i turisti stranieri ("il
rincaro dei servizi turistici si somma all'aumento del costo della lira cambiando
radicalmente i costi delle vacanze di circa 1/3").
Per quanto concerne i trend della domanda, va rilevato che nella clientela italiana,
austriaca e tedesca, la tendenza alla prenotazione "last minute" sta emergendo
in maniera considerevole.
Il 30% dei connazionali chiede maggiormente prodotti e strutture di qualità, mentre il
rimanente 70% si accontenta di sistemazioni più modeste risparmiando il più possibile
pur di fare la vacanza (7 italiani su 10 sono addirittura disposti a sacrificarsi, ad
adattarsi, anche in strutture di basso livello).
Il futuro potrebbe ad ogni modo essere rappresentato dal turismo religioso. A parlare
continuamente di Giubileo si è infatti scoperta la grande offerta di siti religiosi o
storico-religiosi. Si registra infatti un interesse crescente verso le strutture ricettive
gestite da religiosi: chi viaggia per queste motivazioni non aspetta certo lo scoccare del
fatidico Anno Duemila per muoversi e così si può affermare che, indulgenza o no, il
Giubileo è già cominciato (perchè aspettare la confusione del Duemila quando si possono
vedere le stesse cose con più calma e meno spesa qualche anno prima?). |