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il bello del cambiamento
pubblicato in: Articoli
di Renata Kodilja - Corso di laurea in Relazioni Pubbliche (Università di Udine a Gorizia)
La buona notizia è che è in atto una rivoluzione! Rispetto alle generazioni precedenti, globalizzazione e nuove tecnologie hanno rivoluzionato, accelerato ritmi e saperi del mondo del lavoro e dei nostri tempi di vita.
La cattiva notizia è che è in atto una rivoluzione! Rispetto ai nostri nonni, dobbiamo apprendere molto più rapidamente, dobbiamo muoverci, fisicamente e mentalmente, a velocità ipercinetiche. Pigrizia di pensiero, lentezza di adattamento, inevitabili ansie di cambiamento per quanto “naturali” come l’aria, trovano poco spazio in questo scenario.
E in tutto questo una sola certezza: la tua azienda (di qualsiasi organizzazione si tratti) DEVE essere un centro dinamico di innovazione, dove ogni giorno si lavora per l’eccellenza. Il giudice supremo di qualità ed eccellenza è sempre il cliente finale! Chi non risponde agli standard di qualità che il cliente desidera e può ottenere è destinato ad uscire rapidamente dal mercato.
L’innovazione è una meravigliosa opportunità di reinventare (anche se stessi) oppure una penosa necessità di cambiare (gravata dal peso della paura di sbagliare?) Ovviamente ambedue le cose. La differenza la fa il nostro atteggiamento prevalente: la prendiamo con curiosità e divertimento oppure con sospetto e reticenza? Innovatori verso conservatori, dunque, come sempre nella storia dell’umanità. Il punto è che i conservatori non hanno vinto mai.
Ammettiamo pure che in un primo momento la conservazione costi meno della creazione, è certo che in questo momento storico il contrario di innovazione non è stasi ma crisi! Quindi, di fronte al cambiamento rispettiamo pure le nostre ansie e timori (sono una straordinaria spinta alla crescita) ma guardiamo con occhio positivo il potenziale.
Quant’è il tuo potenziale di innovazione? Ecco un profilo (semiserio); più gli assomigli migliore sarà la qualità della tua vita (e quella dei tuoi clienti)!
Gli innovatori…
… creano opportunità > e i clienti lo sanno bene!
… sanno imparare > perché, perché, perché? Perché sono curiosi, sempre!
… amano le nuove tecnologie > e i tecnici che le fanno funzionare e i formatori che
le fanno conoscere!
… a volte dicono “non so” > ma sempre dicono “lo saprò”!
… amano il caos > e soprattutto la ricerca creativa di nuovo ordine!
… sono ottimisti > perché hanno la forza di chi sa che si può sempre migliorare!
… a volte commettono errori > da qualcosa bisogna pur imparare!
… conoscono se stessi > accettano e affrontano le proprie paure!
… curano i rapporti > sanno che la loro vera forza sta nella fiducia delle relazioni!
… sono grandi comunicatori > perché sanno che la migliore rassicurazione è la condivisione!
… creano fiducia > perché è la cosa più seria della vita!
… esprimono la loro passione > perché senza passione tu non ti diverti e i clienti non ti credono!
… si divertono.
E ricordate che molto spesso nella vita come nel lavoro: “non si viaggia per viaggiare, ma per aver viaggiato” e, come diceva un filosofo del secolo scorso, “che cos’è la felicità? La sensazione che si sta superando una resistenza!”.






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