Preloader
torna in alto

L’esperienza d’acquisto tra il negozio fisico e online

Clothing, purchasing, style concept. Happy curly haired woman chooses clothes at home wardrobe, holds comfortable jumper on hangers, white outfits on racks in background, messages via mobile phone.

Il ruolo del negozio fisico sta cambiando con il consolidamento dell’online e dell’e-commerce

Il Covid-19 ha modificato le vite di tutti noi, ma ha anche messo a nudo l’inconsistenza di molti modelli di business, soprattutto nel commercio nei punti vendita fisici. Il commercio al dettaglio online, dopo essere stato per anni un canale secondario, grazie al lockdown ha acquisito oggi un ruolo determinante nelle strategie di vendita e di interazione con i consumatori.

Dal report dell’Osservatorio eCommerce B2C è emerso come nel 2020 l’e-commerce abbia rappresentato il principale motore di generazione dei consumi, e le previsioni indicano che ci sarà una crescita sopra la media per il settore alimentare e beni di largo consumo (+56%), l’Arredamento e Home Living (+30%), oltre una serie di altre nicchie di mercato come prodotti farmaceutici, dedicati alla bellezza e lo sport&fitness. A seguire, l’Informatica ed Elettronica di consumo +18%, l’Abbigliamento +21%, l’Editoria +16%.

Oggi, effettuare acquisti online è diventato ormai un’abitudine per la maggior parte delle persone e lo smartphone è diventato il “navigatore dello shopping”, ovvero il facilitatore della relazione tra consumatori e negozi, che comprende tutte le fasi di acquisto, dalla raccolta di tutte le informazioni sul prodotto fino a concluderlo.

Tutto questo non significa che il negozio fisico sia morto, bensì occorre vedere l’innovazione tecnologica non come una minaccia ma un’opportunità.

Sono tre le aree nell’innovazione del retail e riguardano principalmente i processi di gestione dati, l’esperienza del cliente e il supporto all’omnicanalità. Nel processo di gestione dei dati le innovazioni digitali hanno lo scopo di migliorare l’efficienza di alcuni processi e per favorire la raccolta e l’utilizzo; nella customer experience, ovvero l’esperienza complessiva dei clienti durante tutta la loro relazione con l’azienda, le nuove tecnologie permettono di velocizzare alcune fasi dell’acquisto e di personalizzare l’esperienza del cliente; grazie all’omnicanalità la combinazione dei diversi canali di vendita permette di integrare e armonizzare l’esperienza d’acquisto e offrirne una omogenea e personalizzata, prevedendo un sistema interconnesso tra tutti i punti di contatto.

Indipendentemente dalle dimensioni della propria attività, è importante portare la trasformazione digitale nella propria cultura aziendale.

Infatti, secondo Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, “la direzione del nuovo eCommerce sarà sempre più glocal, offrendo nuove strade per rafforzare il ruolo storico delle comunità locali e della collettività nei centri abitati. Dall’inizio della crisi sanitaria, infatti, un modello che ha preso piede nel nostro Paese è il proximity commerce, che permette l’integrazione tra i grandi player del commercio elettronico e i piccoli negozianti, i quali, grazie alla logistica e alle piattaforme di delivery, possono raggiungere i clienti residenti nelle zone limitrofe.

A oggi è inderogabile la presenza del retail digitale vista la continua crescita dell’acquirente via web (+2 milioni nel 2020) e relativa domanda dei consumatori online. Inoltre, è positivo valorizzare i propri punti di forza scoprendo anche nuovi orizzonti per migliorarsi e non smettere mai di puntare a qualcosa di più grande.